	{"id":310,"date":"2023-05-04T18:31:56","date_gmt":"2023-05-04T18:31:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.amicideicani.it\/?p=310"},"modified":"2023-05-04T18:32:36","modified_gmt":"2023-05-04T18:32:36","slug":"bulldog-francese-bouledogue-lorigine-della-razza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amicideicani.it\/?p=310","title":{"rendered":"Bulldog francese (bouledogue): l&#8217;origine della razza"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a>I molossoidi dell\u2019antichit\u00e0<\/a><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante l\u2019Impero Romano la razza di cane da combattimento pi\u00f9 diffusa era quella del <strong>molosso<\/strong>. L\u2019esercito romano utilizzava molossi da guerra (<em>canis pugnax<\/em>) appositamente addestrati per essere utilizzati nelle battaglie contro i propri nemici. Di alcuni rimangono tracce anche nelle riproduzioni artistiche dell\u2019epoca (v. fig. precedente).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante e dopo le invasioni barbariche, e con la conseguente discesa in Europa di varie popolazioni euroasiatiche nomadi, i <strong>cani molossoidi<\/strong> si diffusero in tutto il Vecchio Continente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa tipologia di cani era particolarmente apprezzata per la loro struttura muscolare molto sviluppata ed era utilizzata, oltre che nei teatri di guerra, anche per svolgere mansioni che prevedevano grossi carichi di lavoro. Alcuni di loro riuscivano addirittura a combattere contro animali di grosse dimensioni come il bisonte o l\u2019uro; quest\u2019ultimo era un grosso bovino molto diffuso nelle steppe euroasiatiche, parente dei bovini attualmente allevati in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da questi molossoidi creati principalmente per essere usati in ambito bellico, derivano gli odierni <strong>dogue<\/strong>, di cui fanno parte il <strong>mastino napoletano <\/strong>e l\u2019<strong>alano.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I bouledogue francesi fanno invece parte dei<strong> molossoidi di piccola taglia<\/strong>, oggi utilizzati principalmente come cani da compagnia, ma anch\u2019essi con un passato di veri combattenti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><a>Perch\u00e9 il nome \u201cbulldog\u201d?<\/a><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel lontano XIII secolo, nell\u2019Inghilterra di Re Giovanni Senzaterra, fratello del famoso Riccardo Cuor di Leone, il Lord Guglielmo di Warenne prese nota di un curioso episodio a cui assistette. Un toro scapp\u00f2 dal recinto in cui era rinchiuso e riusc\u00ec, durante la sua fuga, a raggiungere un vicino villaggio e a creare un grosso scompiglio oltre che a seminare panico tra la popolazione. La situazione sembrava disperata; il toro era di dimensioni enormi e nessuno riusciva a fermare la sua irruenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad un certo punto, ci racconta Guglielmo, giunge sul posto un gruppo di cani, di propriet\u00e0 dei macellai del luogo, i quali riescono a circondare l\u2019imbizzarrito toro e ad abbatterlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Colpito dall\u2019accaduto, Lord Guglielmo ordin\u00f2 alla municipalit\u00e0 del posto di organizzare, ogni 13 novembre, una ricostruzione dell\u2019evento al quale aveva assistito. Si ritiene che quest\u2019ordine del Lord sia stato ci\u00f2 che diede inizio ad un\u2019antica tradizione inglese, esistita sino all\u2019Ottocento, conosciuta come bull-baiting (ovvero \u201cadescamento del toro\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>bull-baiting<\/strong> consisteva nel liberare, all\u2019interno di apposite aree, uno o pi\u00f9 tori che venivano successivamente abbattuti con l\u2019utilizzo di cani (nella fig. successiva vediamo questa manifestazione ritratta in un dipinto ottocentesco). Il bulldog era la razza canina preferita per quest\u2019esibizione, data la sua grande forza e possente struttura muscolare, oltre alla straordinaria resistenza al dolore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante ricordare che il bulldog utilizzato in quegli anni in Inghilterra aveva poco in comune con l\u2019attuale bulldog inglese: esso viene ricordato, dato che ad oggi risulta estinto, come <strong>old english bulldog <\/strong>e fisicamente era pi\u00f9 simile all\u2019odierno pit bull terrier americano (v. fig. successiva), dato che possedeva muso e zampe pi\u00f9 lunghe rispetto agli odierni bulldog inglesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il bull-baiting fu una forma di intrattenimento popolare molto diffusa nell\u2019Inghilterra medievale e moderna. Per capire quanto fosse apprezzata basti pensare che divent\u00f2 parte del processo di macellazione dei bovini; si diffuse infatti la convinzione che \u201cl\u2019attivit\u00e0 fisica\u201d a cui veniva sottoposto il bovino prima della macellazione potesse migliorare la qualit\u00e0 delle sue carni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 facile capire quindi, essendo \u201cbull\u201d la traduzione inglese della parola italiana \u201ctoro\u201d, il perch\u00e9 il bulldog si chiami cos\u00ec, vale a dire \u201c<strong>cane &nbsp;toro<\/strong>\u201d<a id=\"_ftnref1\" href=\"#_ftn1\">[1]<\/a>. I bulldog venivano utilizzati anche per combattimenti tra cani o addirittura contro orsi, in quest\u2019ultimo caso si parlava di <strong>bear-baiting<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-media-text alignfull is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-center\"><figure class=\"wp-block-media-text__media\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"294\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.amicideicani.it\/wp-content\/uploads\/Immagine4-294x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-289 size-full\" srcset=\"https:\/\/www.amicideicani.it\/wp-content\/uploads\/Immagine4-294x1024.jpg 294w, https:\/\/www.amicideicani.it\/wp-content\/uploads\/Immagine4-86x300.jpg 86w, https:\/\/www.amicideicani.it\/wp-content\/uploads\/Immagine4-441x1536.jpg 441w, https:\/\/www.amicideicani.it\/wp-content\/uploads\/Immagine4-588x2048.jpg 588w, https:\/\/www.amicideicani.it\/wp-content\/uploads\/Immagine4-scaled.jpg 735w\" sizes=\"auto, (max-width: 294px) 100vw, 294px\" \/><\/figure><div class=\"wp-block-media-text__content\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center has-text-color\" style=\"color:#000000\"><strong>Ti \u00e8 piaciuto questo articolo?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>Fa parte del manuale &#8220;Il mio bulldog francese&#8221;, che puoi acquistare su Amazon.<\/strong><\/h3>\n\n\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"#_ftnref1\" id=\"_ftn1\">[1]<\/a> Questa appena narrata \u00e8 solo una delle tante teorie riguardanti l\u2019origine della razza bulldog. R. H. Voss, nel 1933, dopo varie ricerche storiche, dichiar\u00f2 il bulldog una razza nata nell\u2019isola britannica prima dell\u2019invasione romana e che veniva utilizzata dalle antiche popolazioni britanniche. Una teoria, quindi, che situava la nascita della razza in Britannia e non nelle steppe euroasiatiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I molossoidi dell\u2019antichit\u00e0 Durante l\u2019Impero Romano la razza di cane da combattimento pi\u00f9 diffusa era quella del molosso. L\u2019esercito romano utilizzava molossi da guerra (canis pugnax) appositamente addestrati per essere utilizzati nelle battaglie contro i propri nemici. Di alcuni rimangono tracce anche nelle riproduzioni artistiche dell\u2019epoca (v. fig. precedente). 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